What’s in my bag: travel edition

Ladies and Gentlemen! Ben trovati!
Sono passati mesi dal mio articolo sul contenuto della mia borsa: l’estate è passata e questo autunno presto diventerà inverno, è uscita una nuova collezione de le borse di Elisa, ho finito di leggere il terzo e quarto volume di Game of Thrones … insomma molte cose sono cambiate! La borsa rimane sempre un accessorio fondamentale, uno stile, è diventa motivo di dilemma ancestrale quando si avvicina il giorno del giudizio: la partenza. Il volo nel temibile aereo in compagnia low cost. Il disastro.

Settimana scorsa sono partita per Amsterdam, ed è stato il mio primo viaggio in una meta fredda in anni (ho passato capodanno dell’anno scorso tra Roma e Catanzaro, capite bene di cosa sto parlando). Avevo preparato un articolo dettagliato, ma preferisco puntare su consigli utili e pratici.


Il bagaglio a mano: borsone capiente e mini borsa

Non potendo portare sia bagaglio da stiva, sia bagaglio a mano e sapendo che per EasyJet la borsa da donna è un bagaglio (Alessia respira, non ti arrabbiare), io avevo preparato la mia flybag in jeans, che contiene senza problemi anche i capi invernali più ingombranti, dentro cui potete nascondere e proteggere pochette varie, libri e quaderni in cui appuntare i dettagli del vostro viaggio. Sopra, a portata di mano, avevo messo la doppiapochette nella versione Bibi, riempita temporaneamente al minimo per non creare eccessivo volume, solamente con pochette/portafoglio, i miei travel essential (cerotti, portalenti e lenti a contatto di scorta) e i vari documenti necessari per partire.
Beauty ridotto all’essenziale (quello vero)

Non ho calcolato l’orario della sveglia giornaliera, né la stanchezza serale dopo 13km a piedi o giri infiniti da un mezzo all’altro, per cui e quindi ho portato un finto beauty minimal, utilizzandone solo un terzo. Ma voi non fate come me, siate furbi e segnatevi che avete bisogno solo di questo: 

  • Salviettine struccanti, io mi sono innamorata di quelle all’acqua micellare specifiche per il mio tipo di pelle della Comodynes Urban Cosmetics, ne sentirete parlare ancora su questo blog;
  • Campioncini della vostra crema giorno o notte preferita, per proteggere la vostra pelle con il minimo tempo e sforzo, nel mio caso si tratta della Silky di Herborist;
  • Mascara, meglio una minisize più compatta;
  • Un correttore per occhiaie, ne avrete bisogno;
  • Se proprio non potete fare a meno del fondotinta, optate per una leggera bbcream che potete mettere senza usare il pennello e senza utilizzo di cipria opacizzante;
  • Un burrocacao e un rossetto cremoso e idratante, proteggendo le vostre labbra con un tocco di colore o un classico ed elegante nude;
  • Un ombretto cremoso facile da stendere o una matita marrone per dare più definizione ai vostri occhi;
  • Se avete la pelle sensibile al freddo, come la mia, evitate i blush. Non conosco un colore che non si identifichi con il rossore che si diffonde sulle guance difronte agli sbalzi di temperatura. Optate per una terra. Non diventate Heidi senza motivo;
  • Sfruttate i campioncini e le travel size per la detersione di corpo e capelli, io ho portato la mia amata crema da doccia di Lush, Lord of Misure, ed è stata una delle poche scelte sensate prese fatte in fatto di skincare!

Traveljournal: appunti di viaggio e raccoglitore di emozioni


L’idea di creare un traveljournal mi stuzzicava da un po’, sto ancora completando alcune parti, ma a breve vi mostrerò il mio operato. Intanto vi esorto a guardare le gallery di Pinterest e farvi ispirare, perché è veramente un bel progetto attuabile nei viaggi, da compilare in aereo, nelle pause, prima e dopo il viaggio stesso. È anche una buona alternativa per chi non ama leggere in aereo, un attività da fare durante il volo. Se invece amate leggere, se non state leggendo niente di particolare nei giorni precedenti al viaggio, vi consiglio di portare un libro che si riconduca in qualche modo al paese, alla città che state per visitare. Io ho portato la mia copia di The fault in our stars, nella speranza di poter fare la foto nella famosa panchina e davanti alla casa di Anna Frank. Rivivere in parte i luoghi ritrovati nel romanzo è stato emozionante.

Ultima cosa, ma non per importanza, risparmiate spazio dove potete, per sistemare al meglio i vostri souvenir ed evitare che il vostro borsone/valigia non si chiuda. 
A presto!

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