Reading challenge #fuoricorso (come previsto): pro e contro, conclusioni

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Ladies and Gentlemen!
Buon proposito del 2017: trasformare tutti i venerdì in domeniche! Pensavo di riuscire a pubblicare questo articolo venerdì, come per tutti gli articoli che riguardano i libri, ma come al solito il mio nemico peggiore da due anni a questa parte è la sessione invernale. 

Gli ultimi giorni del 2016 sono passati così velocemente che è stato difficile riuscire a tirare le somme di tutto l’anno, delle cose belle e perfino degli sbagli. Come la challenge impossibile a cui ho tentato di partecipare, fallendo, ma non miseramente. Mentre procedevo a recensire in maniera stringata e categorizzare i diciannove libri letti, mi accorgevo di quanto fosse limitata la formula scelta da me inizialmente. 

Voglio cambiare e lo voglio fare perché ho avuto la fortuna di poter ricordarmi come sia realmente bello sentir parlare di libri, attraverso incontri e fiere varie. Vivere esperienze come Il salone del libro mi ha fatto appassionare sempre di più alla mia facoltà, Lettere Moderne. 


Sì, ho fallito, come presupponevo e la challenge é diventata ufficialmente fuoricorso, ma esco vittoriosa e felice da questa sfida: ho ripreso a leggere, almeno un libro a settimana quasi tutti i mesi, ho scoperto nuovi libri, mi sono aperta a generi che ho sempre snobbato per un motivo o per un altro rimanendo sorpresa o delusa, mi sono decisa a comprare libri che osservavo da lontano, molto indecisa su tutto solo perché dovevo leggere (e quale dolce dovere), ho riso e pianto con i libri, grazie ai libri, attraversando mondi, sbirciando nelle vite, nelle storie… e tutto questo non succedeva dagli ultimi anni del liceo, risucchiata completamente nello studio e nel lavoro com’ero. Grazie ai libri, non mi stancherò mai di ripertelo, ho conosciuto persone fantastiche, amiche e amici speciali, vissuto esperienze indimenticabili e aggiunto un autografo nella mia libreria, che oltrettutto si é ingradita notevolmente come mai prima negli ultimi anni.


É stato un anno all’insegna delle prime volte: primo salone del libro; prima graphic novel letta (e conseguente fanatismo verso Zero Calcare); primo saggio di critica letteraria comprato di mia spontanea voltontá (che prima o poi vi mostrerò); primo libro di Stephen King e ultimo di Elisabetta Gnogne, che non leggevo da almeno dieci anni, caputaltandomi così direttamente nell’infanzia. Sono riuscita a coinvolgere con il mio atteggiamento positivo e propositivo, mia mamma, con cui ho condiviso di nuovo letture e opinioni letterarie.

Categorizzare i libri, anche solo per inserire i titoli più disparati che desideravo ardentemente leggere nella lista, mi sarà utile e posso confermare che ritornerà, ma ci sarà molto di più. 
Inauguro quindi, la categoria Books di quest’anno eliminando qualsiasi challenge e concentrandomi su quello che voglio leggere davvero, parlando di libri in questo piccolo spazio di questo ampio blog, senza nessuna pressione. Sono positiva che riuscirò a superare il mio record del 2016 (sopratutto quando a Natale ti hanno regalato ben quattro libri)!


(Una piccola anteprima delle mie correnti e/o prossime letture)

Un anno passato in compagnia dei libri é e sarà sempre un anno passato in ottima compagnia.
A presto!

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