Letture inaspettate: Gli indifferenti – Alberto Moravia

Ladies and Gentlmen!
Ho imparato molto di più di quello che ho sempre pensato dai miei errori. A volte lo realizzi poco dopo oppure nell’immediato, a volte ci vuole più tempo, anche solo per capire che i cosidetti “errori”, non sono altro che momenti di passaggio che ci accompagno nel nostro percorso esistenziale, nella nostra vita. 
Ho un esempio molto recente da mostrarvi, per aprire questo articolo. Con il cevello ormai spappolato dalla sessione invenale, il nervo ottico smette di funzionare e condizionato dal mio stesso stress, aumenta il carico di lavoro dei miei esami anche quando non serve.


Ho finito di leggere Gli Indifferenti di Moravia in un pomeriggio, e pochi giorni dopo, quando avevo quasi completato la sua rispettiva edizione critica, mi accorgo che non era nel programma d’esame che avevo deciso di portare. Dopo una risata isterica e un sospiro di solllievo, mi sono accorta che non importava. Non avevo studiato un intero manuale “inutile” a pochi giorni dall’esame, non avevo commesso nessun danno irreparabile: mi ero presa del tempo per leggere e, nonostante gli esiti o le opinioni, leggere non é mai una perdita di tempo.
Leggere tutto d’un fiato quel pomeiggio é stato rilassante, stimolante, rigenerante: sono riuscita ad aprire un libro che non mi parlasse di regole, strutture o paradigmi. Non avrei mai potuto farlo se la mia facoltá non fosse Lettere Moderne e questo mi ha portato a riflettere, ad essere grata e felice della mia scelta, che non é facile da appoggiare in periodo di esami, davanti a materie che non hai mai affrontato e di cui non ritieni avere una base adeguata per via del liceo di provenienza. 

Lancio, quindi, un appello agli studenti universitari in sessione o a coloro che vogliono intraprendere questo percorso:

esiste un momento, o é mai esistito, in cui, nonostate gli esami a distanza una settimana l’uno dall’altro, gli ostacoli insuperabili, lo stress, la stanchezza, riuscite a capire che tutto ciò che state facendo ha uno scopo? Che vi piace da morire?

Ci sono fin troppe ragioni, fin troppi pro e nessun contro, per poterli scrivere tutti in questo articolo e il fatto che Gli indifferenti sia ormai un classico contemporaneo, amplifica il tutto ai massimi livelli. 

Ho amato questo romanzo, unico nel suo genere e nella sua epoca, per la struttura dei personaggi, mi sono appassionata alle loro vicende, ai pensieri di Michele e ai suoi calcoli composti nel trovare il giusto comportamento in ogni situazione, al desiderio di cambiamento di Carla e dove questo ha portato, ai sogni perduti di Lisa, di Maria Grazia e alle loro speranze mal risposte. Mi é sembrato di vivere dentro un opera teatrale, di assistere ad uno spettacolo, di seguire le vicende da ambiente ad ambiente, entrare nei pensieri di ogni personaggio per poterlo apprezzare meglio. Lo stile asciutto ha facilitato la mia avida lettura, portandomi in poco tempo sul finale, una scena di chiusura aperta e in bilico, piena di domande e vuota di risposte. 
Spero che queste mie riflessioni dettate dalla profonda emozione che ha creato in me questo romanzo, non siano troppo fuori contesto e vengano apprezzate. Auguro a tutti di trovare un romanzo capace di farvi risollevare, di farvi cambiare prospettiva, come é successo a me con Gli Indifferenti.
A presto!

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2 Comments Add yours

  1. SognidiRnR ha detto:

    Bellissimo libro! Leggendolo mi era parso di percepire da ogni pagina il trasudare dell’indifferenza, come se fosse una protagonista mai svelata completamente. Lo avevo iniziato con poca convinzione ma alla fine mi sono ricreduta.
    Per rispondere alla domanda sull’università,invece, ti dico SI, a volte sebbene sia in piena crisi tra tomi da studiare date da incastrare e ansie e panico da gestire mi rendo conto che mi piace, ciò che faccio ha un senso, anche quando mi sembra di non farcela più o di aver sbagliato tutto; tutto sta a ricordarselo 😄 Ciao!

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    1. bebibi ha detto:

      Concordo su ogni fronte! Sono molto contenta di non essere l’unica a pensare in questo modo 😊

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