Re- Reading Shadowhunters: Città di Ossa

Ladies and Gentlemen!
Nuova rubrica! Ho deciso di approfittare dello hiatus ( che ricordandomi cosa devo aspettare ogni volta per game of thrones, non riesco a definire lungo) della serie tv di Shadowhunters per rileggere tutta la saga degli strumenti mortali. 

Perché? Ho sempre amato i libri di Cassandra Clare e non é un mistero, ma come ben sapete le mie opinioni sulla serie tv non sono sempre ottime e voglio farvi capire le mie motivazioni, attraverso un attenta analisi di cosa si vede in ogni libro e di cosa, di conseguenza, avrei voluto vedere nella serie tv o di cosa vorrei vedere (considerando che gli avvinimenti calcolati si fermano al secondo libro).

Attenzione: spoiler. 
Città di Ossa- volume 1 di 6, Shadowunters, Gli Strumenti Mortali


Premessa: nonostante ami questa saga, il primo libro é quello che alla fine mi é piaciuto di meno. Sia per la presentazione dei personaggi che subiscono forti cambiamenti poi nel corso della saga, sia per la trama che, per quanto avvicente, a volte risulta un po’ sottotono, sempre comparata agli altri libri.

Perché considero la trama sottotono? 

Tutto é rapido: il pandemonium, il rapimento di Jocelyn, l’istituto, il blocco mentale, i fratelli Silenti, Magnus e la festa e i relativi avvenimenti, la scoperta della posizione della coppa, il demone Abadon da Dorothea, il tradimento di Hodge, Valentine. Tutto ben concatenato, ma la vera rivelazione sappiamo tutti che non é il ritorno di Valentine ma la presunta parentela dei due innamorati infelici, come il centro su cui si sviluppa la trama é la “storia d’amore” tra i due. Shadowhunters é più di questo.

Anche se ci sono degli spunti interessanti nei sogni di Clary, un po’ premonitori, che riletti adesso ha totalmente senso, ma all’epoca erano solo sproloqui.

“Vide sua madre distesa su un letto di ospedale’ gli occhi simili a lividi sul suo volto bianco. Vide luke in piede sopra una pila di ossa. Jace con delle ali bianche da angelo che gli sountavano dalla schiena, Isabella seduta nuda con la sua frusta raggomitolata accantk, come una rete di anelli dorati. Simon con delle croci marchiate a fuoco sui palmi delle mani. Angeli che cadevano e bruciavano. Che cadevano dal cielo.”

Per non parlare dei sogni riguardanti la piazza di Alicante e dei balli, i miei preferiti. Troppi per poterli citare tutti in modo appropriato.

Passiamo i personaggi.

Clary é un personaggio a tratti abbastanza irritante nel primo libro e non me ne ero accorta finché non l’ho riletto. Migliora molto nel corso della saga ed una delle poche protagoniste di romanzi YA che riesco ad apprezzare davvero. Potrei rifilare una bellissima citazione che descrive Clarissa Fray/ Morgesten, ma non é di questo volume quindi devo desistere. Testarda, moltissimo e aggiunta ad un ingenuitá tipica dei sedicenni, ti fa venir voglia di prenderla per il collo e attaccarla al muro in molti punti del racconto; il coraggio che la caratterizza non si é fatto ancora del tutto vivo in questo volume, ma rimane l’altruismo e la certezza che farebbe qualsiasi cosa per proteggere chi ama.

“Jace la prese al volo, come se fosse abituato a salvare ragazze che svenivano, come se lo facesse tutti i giorni. Forse era proprio così”

Passiamo a Jace, ancora Wayland e poi Morgersten nella fine del romanzo. In questo romanzo, o lo ami dal primo istante o lo odi. Il sarcasmo pungente e l’assoluta sicurezza che cerca di comunicare sfociano molto spesso nell’arroganza, tratto che non sopporto ma che riesco ad accettare in questo caso, facendo parte di una maschera costruita ad arte per un ragazzino insicuro e fragile quandi si tratta di rapporti umani. Sottolineo questo punto perché ne ho sentito la mancanza nella serie tv. 

“- Non hai mai sentito dire che la qualitá più attraente in una persona é la modestia?–

–Vale solo per le persone brutte-“

Altro punto focale di questo romanzo é il rapporto di Jace e Clary, che si mettono subuto in mostra come protagonisti, non dando spazio a tutto il resto e rendono molte descrizioni dei personaggi più approssimate. Non si riesce ad apprezzare veramente Isabelle, Luke o Alec ad esempio, oscurati dalla grande storia d’amore impossibile che si svolge tra i due e dal triangolo con Simon. Ecco, forse una delle parti per cui non prediligo questo capitolo della saga rispetto agli altri é l’introduzione del triangolo, perché vede Simon una parte quasi svilente che non valorizza il meraviglioso personaggio che in realtá é. 
Sempre sul fronte personaggi, uno dei pochi personaggi secondari valorizzato quasi a dovere é il sommo stregone di Brookylin: Magnus Bane. Carismatico, affascinante, eccentrico. Se mi avessero detto all’epoca che avrei potuto leggere un libro solo su Magnus Bane, avrei facilmente rinunciato a finire la saga solo per divorarlo (cosa che ho fatto, ma dopo aver letto tutti i libri). Questo per dirvi che Magnus rende questo romanzo degno di essere letto, salvando molti lati negativi.

“Ogni adolescente del cavolo di questo mondo sente quello che sentivi tu: si sente rotto, fuori posto, diverso, come un principe nato per sbaglio in una famiglia di contadini. La differenza è che nel tuo caso è vero. Tu sei diversa. Forse non migliore… Ma diversa. Ed essere diversi non è una passeggiata.” 

Cosa avrei voluto vedere nella serie tv 

  • Jace, nel modo giusto. Sia nel bene, che nel male. Sia i momenti divertenti, sia la fragilitá che lo caratterizza quando si tratta di rapporti umani, in particolare il suo rapporto con Valentine, le insicurezze che l’uomo porta in lui.

“– Non ordinare i piatti delle fate.– […] – Tendono a mandare fuori di testa gli umani. Un minuto prima ti stai ingozzando di prugne fatesche e un minuto dopo ti ritrovi a correre nudo lungo Madison avenue con delle corna di lengo che spuntano dalla testa. Non- aggiunse immediatamente – che questo sia mai successo a me–”

  • I sogni. Avevano davanti moltissimo materiale per rendere ancora più avvicente il tutto, ovvaimente hanno deciso di ignorarlo.
  • La serra. Quella dannata serra, quel meraviglioso momento tra Clary e Jace, il primo romantico bacio. Era perfetto. Davvero.
  • Visto che tutte le leggende sono vere, avrei voluto sentirne un po’. Gli strumenti mortali, la vera storia del circolo, ad esempio.
  • I rifermineti alla pop culture, preziosi e davvero piacevoli.

E voi, cosa avreste voluto vedere nella serie tv rispetto al primo libro? Scrivetemelo nei commenti!
A presto!

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