Un mese al cinema: Marzo 2017

Ladies and Gentlemen!
Come avrete notato, nonostante l’ampio catalogo Netflix e la moltitudine di film in uscita nei cinema, ho preferito concentrarmi sulle serie tv negli ultimi mesi. Ma non temete, sto cercando di migliorami su questo fronte per ritornare ad una recensione piena di film come a gennaio. 

Blade Runner
:5/5


Sì, lo so, sono una degenerata. Non avevo mai visto Blade Runner finché mio padre non ha deciso che era venuto il momento di sopperire a questa mia grande lacuna. Non é facile misurarsi con i classici, perché si va incontro ad aspettative altissime. Ero rimasta un po’ scottata da Eyes Wide Shut e quindi ero molto scettica su Blade Runner. Mi sono ricreduta perché ho adorato Blade Runner: gli effetti di fotografia, la trama, Harrison Ford (ho dovuto interrompere più volte la visione per battibeccare con mia mamma sul fatto che anche qui é bellissimo e non solo da Una donna in carriera in poi), la citazione iconica. Bello, bello, bello.

Into the Woods
: 5/5


Avevo giá visto Into the Woods, da sola e in inglese. Mai in italiano e così ho convinto i miei che era giunta l’ora di poter ammirare questo piccolo capolavoro. Non si sono permessi di tradurre malamente le canzoni ( che canticchiavo senza sbagliare una parola, con i miei abbastanza scioccati), sostituendo questa barbaria con dei ben più semplici sottotitoli. Grazie.
Tratto dal musical di Brodway dell’immenso Stephen Sodenihmen, può essere vista come un semplice intreccio di favole classiche come Cenerentola, Jack e il fagiolo magico, Raperenzolo, Capuccetto Rosso, Ma al suo interno, nasconde un significato ben più profondo. Cosa rappresenta realmente il bosco? 
Attori superbi anche nella parte cantata, alternano momenti comici a momenti di riflessione parecchio tristi. Potrei parlare per ore della bellezza di questo musical, ma ve lo risparmio per un prossimo post. 

The Beauty and the Beast
il film: 5/5; le canzoni in italiano 3/5


Aspettavo il live action de La bella e la Bestia fin dal primo momento in cui é stato annunicato e parliamo della bellezza di due anni fa! Quando il momento é arrivato, non stavo davvero più nella pelle e non sono rimasta affatto delusa da come é stato realizzato, portando un tocco di modernitá in più con il personaggio di Belle, alle prese con problemi moderni in ambientazione classica. Attori fantastici, interpretazioni magistrali; Luke Evans é il perfetto Gaston, come Emma Watson é Belle, senza se e senza ma. Per non parlare di Ewan McGregor nei panni di Lumiere e Ian Mckellen come Tokins. Insolma, un cast leggendraio per un film leggendario! Le aggiunte alla storia originale sono poche e non sono pesante, anzi. Il problema, qui, é un altro. La traduzione e la resa delle canzoni in italiano: l’unica che non si sono permessi di cambiare e/o stravolgere é “É una storia sai“, probabilmente avevano paura che Gino Paoli arrivasse per pestarli, ma per il resto le parole sono state stravolte in peggio.

Un esempio: “Madame, Gaston, con osservanza!”. Non voglio parlare degli adulti che cantano a memoria le canzoni come me, pensiamo ai bambini. Con osservanza. Perché? A cinque anni puoi dire con osservanza? NO! Non era più carino lasciare “le obbedisco“? No eh?

Se non siete fissati come me, questo particolare non influenzerà la visione del film.
A presto!

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One Comment Add yours

  1. Alis ha detto:

    Io che da sempre complotto il cinema stavo per cedere con la bella e la bestia ma mi sa che continuo della mia idea e me lo guardo a casa 🙈

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