Re-reading Shadowhunters: Città di Cenere

Ladies and Gentlmen!
Mi sto facendo un po’ prendere la mano dal mio progetto di rilettura, ma non importa in realtà perché rileggere questa saga mi sta facendo proprio bene: colgo maggior dettagli, riassemblo pezzi che pensavo persi, riesco a dare uno sguardo diverso alla serie tv e anche alle mie abitutidini da lettrice.
Attenzione: spoiler.



Città di Cenere-volume 2 di 6, Shadowhunters, Gli strumenti Mortali




Premessa: A differenza di Città di Ossa, che avevo giá riletto una seconda volta dopo aver visto il disastroso film, ho riletto Città di Cenere per la prima volta, stupita dal fatto che non ricordavo bene la parte finale e che nel complesso, l’ho preferito al primo libro della saga.
Perché? Semplicemente perché c’é più azione, eventi forti per i personaggi sia dal punto di vista psicologico ed emotivo sia per le prime battaglie fisiche che accadono nel romanzo: la trasformazione di Simon in vampiro, la scoperta del potere delle rune di Clary, l’arrivo dell’Inquisitrice, la battaglia sulla nave e la comparsa di Madeleine sul finale. Alterna momenti di puro riso, con introspezioni e colpi di scena continui.

“- Sta sempre alla finestra a borbottare qualcosa sul sangue e cose simili?- 

-No- disse Jace- a volte lo fa seduto sul divano-“

L’argomento sogni continua, un filo rosso impercettibile che lega tutta la saga. Questa volta però é Magnus “l’artefice”, continua a vedere delle grandi torri di vetro infuocate e sentire urla. Vi ricorda qualcosa?

“Sei suo fratello, avrebbe voluto gridare attraverso il telefono, tutto qui. Non é tua, non hai alcun diritto di essere così…così…con il cuore spezzato”

Si intravedono meglio i rapporti, sia di amicizia, che di amore che si sviluppano, tra cui il triangolo. Io odio i triangoli nei romanzi YA, ma ho sempre sopportato qhesto perché alla fine, team o non team, non é un vero e proprio triangolo. Mentre nella serie tv, Clary appare realmente presa da Simon in modo romantico, tutto ciò che accade nel libro trai due e puramente uno scudo per la ragazza dai sentimenti nocivi verso il “fratello”. Simon se ne accorge, grazie anche alla presenza di Maia a cui piace davvero, e interrompe il piccolo siparietto logoro che intercorre in alcuni capitoli.

Non fraintendetemi, io amo Simon Lewis, ma vederlo soffrire inutilmente mi ha sempre distrubato, soprattutto perché la Clare dissemina frasi che fanno capire la reale entità dei sentimenti di Clary. Non sono fatti per stare insieme, la loro amicizia é troppo forte e troppo importante. Nessuno poi, deve essere usato da riportino.

“- Oh, sai, Jace mi ricorda il mio vecchio ragazzo. Ci sono tizi che ti guardano come se volessero fare sesso. Jace ti guarda come se avesse già fatto sesso e fosse stato magnifico e adesso, foste solo amici…anche se tu vorresti di più. Fa impazzire le ragazze.”

Mi piace invece la presenza di Maia, giovane licantropa quindicenne, di cui si inizia ad intravedere un po’ di backstory. Mi piace questa parte della saga perfhé inizia a diventare meno Clary-centrico, riuscendo ad esplorare anche altri personaggi molto meritevoli.

Come Luke. Ancora una volta si parla poco di Lucian Graymark o Luke Garroway, personaggio meraviglioso e fondamentale: é a tutti gli effetti il padre adottivo di Clary, nonostante sia consapevole che Jocelyn non ricambi i suoi sentimenti sa anche che lei ha bisogno del suo miglior amico e le rimane vicino, a qualsiasi costo, riuscendo a ritarglirsi un posto nella famiglia Frary. Il suo amore per Jocelyn é puro, incondizionato. Ogni volta che ascolto Leave your lover di Sam Smith, penso a Luke.
É un vero peccato che Freeform abbia voluto negarsi questo storyline con la morte di Jocelyn, che avrebbe potuto dare un grande contributo alla serie. Certo, non hanno gestito benissimo la questione dell’incantesimo ma sono riusciti a dare il giusto tributo a Ragnor Fell, personaggio che ho conosciuto davvero nelle cronache di Magnus Bane.


“Magnus non é diventato sommo stregone per niente. Il suo potere si estende attraverso la città e oltre. Può sentire cosa accade qua fuori, entro certi limiti-.
Clary sbuffó. -Avverte interferenze nella forza?-“

Qualsiasi passaggio con Magnus, anche solo nominato, é gran bel passaggio. Epico, sempre.


“-Quanti anni hai, a proposito?-

-ero già nato quando il mar morto era solo un lago che si sentiva poco bene-“

Al contrario della maggior parte delle persone che conosco che hanno letr tutta la saga, a me Jace, ancora Morgesten, piace tantissimo come personaggio. Cresce ad ogni romanzo, con tutti i suoi difetti caratteriali che lo rendono unico, spavaldo, fragile e forte nello stesso tempo.

In ogni romanzo accusa colpi, come il presunto tradimento di Maryse Lightwood e quello sempre presunto e più breve di Alec. L’unico modo per proteggerlo é allontanarlo, alla fine dei conti e la sua famiglia lo sa.

“-Prendi le mie mani-. Disse Alec- e anche la mia forza. Usane quanta ne vuoi per tenerti su-“

Ci sono sviluppi anche nella coppia Malec, con primi segni di quanto si stiano innamorando profondamente e volevo appuntare qui una citazione che può sembrare poco importante, ma che rivedremo con una piccola modifica più avanti.
Come vedete potrei parlare ancora molto di questo romanzo ma preferisco fermarmi qui con gli sproloqui e fare una lista seria.

Cosa avrei voluto vedere nella serie tv:

  • La corte Seeliee, la regina delle fate, il bacio proibito Clace. Solo io la trovo una scena d’alto impatto visivo e di suspance?
  • La vera battaglia sulla nave, la runa di Clary;
  • L’inquisitrice Herondale e i primi indizi sul vero cognome di Jace, che ora riesco a cogliere grazie alla lettura della saga della Principessa e dell’Angelo;
  • IL GIUSTO USO E LA LEGGENDA DEGLI STRUMENTI MORTALI: forse é una delle cose che mi fa più rabbia, anche perché ho una copia del codice degli Shadowhunters e viene spiegato molto bene. E obbiettivamente, é molto più bella la vera storia e il vero uso;
  • una Maryse Lightwood più in se, odiosa perché rigida verso la legge ma comunque affezionata ai suoi figli e a Jace;
  • Luke, più compassionevole. Non mi é piaciuto l’attacco contro Maya, é stato crudele, per quanto motivato dal desiderio di salvare Clary.

Concludo questo articolo con una citazione perfetta ma impossibile, per vari motivi, da trasportare nel telefilm.


“Albus Silent vincerebbe a mani basse- diceva il primo. Ha l’anatema che uccide, e quello é tosto-

[…] – Ma Silente non esiste-

– Credo che neanche Magnus Bane esista- replicò il primo in tono beffardo. -Tu l’hai mai incontrato?-“

A presto!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...