Re-reading Shadowhunters: Città di vetro

Ladies and Gentlemen! Ben ritrovati sul blog!
L’analisi di oggi conterrà un livello più alto di delirio per un semplice motivo: é il mio libro preferito della prima trilogia. Sono molto legata a questo romanzo, che ho perfino deciso di interrompere la sfilza di Ebook ed é stato il primo che ho acquistato in cartaceo.

Attenzione: spolier

Città di cenere- volume 3 di 6, Shadowhunters, Gli strumenti Mortali
Premessa: Questa é la terza volta che rileggo Città di Vetro, per i motivi sopra citati e per tutti quelli che leggerete nel corso della recensione. Ho tante richieste da sottoporre agli autori della serie, anche se alcune saranno impossibili in seguito a sconvolgimenti inutili della trama.

Perché? É il mio primo romanzo in cui si iniziano a scorgere nella loro interezza tutti i personaggi, ci sono evoluzioni sostanziali, il punto centrale del conflitto, la fine prima dell’inizio. Finalmente Jace scopre di essere un Herondale, di non essere davvero il fratello di Clary, Alec diventa molto più intraprendente ( anche se non ai livelli del telefilm), arriva il Marchio di Caino, Sebastian. Mi ricordo bene di aver percepito che Cittá di Vetro poteva tranquillamente chiudere la saga di Shadowhunters, per la fine corretta, i conflitti risolti” sono stata piu che contenta che alla fine non fosse così.

— Clary?–

— Clary— ripeté Jace— Hai presente? Piccolina, rossa, brutto carattere. 

La famosa citazione di cui vi parlavo in Città di Ossa, perfetta per presentare Clary, che in questo romanzo viene capultata nei suli doveri da Shadowhunters senza volerlo davvero. Ha trovato il modo di salvare sua madre: andare a cercare Ragnor Fell. A Idris.
Questo scatena una serie di scontri con Jace, approfondendo il roapporto di amore tra i due, che cercano di essere fratello e sorella, a modo loro.

“Sei un disastro per tutti noi, Clary! Sei una mondana e lo sarai sempre. Non sarai mai una cacciatrice. Tu non sai pensare come noi, non sai pensare a ciò che é meglio per tutti. Tu pensi solo a te stessa! Ma ora c’é una guerra in corso, o ci sarà presto, e io non ho ne il tempo ne la voglia di starti appresso per evifare che tu faccia ammazzare qualcuno di noi!”

Cercano, e lo fanno continuando a lanciarsi frecce, colpendo i punti più deboli dell’altro. Jace vuole proteggerla nell’unico modo che funziona con lui: allontanandola, ferendola a morte, quando vorrebbe solo averla vicina. Fa parte di Jace, é uno delle sue caratteristiche più determinanti per il corso della saga, e vorrei che fosse mostrata un po’ di più, altrimenti Jace sembra solo una persona psicopatica particolarmente indecisa.

“– […] I vampiri accettano di essere morti. ma finché ricorderò com’era amarti, avrò sempre la sensazione di essere vivo–”

Simon Lewis deve accettare finalmente che la sua relazione con Clary é finita, le sue speranze sono state mal riposte e fine, é meglio così. Deve ristabilire gli equilibri con la sua migliore amica, accettare il sentimento non corrisposto e sì, andare oltre.

 

Ora mi chiedo di continuo se si può tornare indietro, dopo una cosa simile. Se potremmo di nuovo essere di nuovo amici o se quello che avevamo é andato in frantumi. Non per causa sua, ma mia.


Ma non é facile, e come lo sa Simon, lo sa anche Alec, alle prese con una nuova relazione trascinata dal fantasma di Jace, dei sentimenti contrastanti e più che fraterni. Che si “concludono” in qualche modo in questo romanzo, visto che Jace lo affronta facendogli capire che i suoi sentimenti non sono più forti del legame parabatai e che é solo una sua difesa da ciò che prova per Magnus. Cassandra Clare ha scritto anche una simpaticcissima, ma esplicativa, scena tagliata a riguardo.

 — Non mi hai mai richiamato — disse. — Io ti ho chiamato un sacco di volte e tu non mi hai mai richiamato.

Magnus guardò Alec come se fosse impazzito. — La tua città è sotto assedio — disse. — Le difesesono state abbattute e le strade pullulano di demoni. E tu vuoi sapere perché non ti ho chiamato?

Alec strinse le labbra in una linea ostinata. — Io voglio sapere perché tu non mi hai richiamato.

Magnus alzò le braccia al cielo, in un gesto di palese esasperazione. Alec notò con interesse che quando lo fece gli sfuggirono dalle dita alcune scintille, come lucciole che scappassero da un barattolo di vetro. — Sei un idiota.

— È per questo che non mi hai richiamato? Perché sono un idiota?

— No. — Magnus gli si avvicinò. — Non ti ho chiamato perché sono stanco che tu mi cerchi solo quando hai bisogno di qualcosa. Sono stanco di vederti innamorato di qualcun altro. Di uno che, traparentesi, non ricambierà mai il tuo amore. Non come me.

— Tu mi ami?

— Stupido Nephilim — ribatté Magnus paziente. — Perché mai sarei qui? Perché mai avrei passato queste ultime settimane a rimettere in sesto i tuoi stupidi amici ogni volta che si fanno male? E a tirare fuori te da ogni situazione assurda in cui ti cacciavi? Per non parlare dell’aiuto che vi ho dato per vincere la battaglia contro Valentine. E tutto completamente gratis!

Ah, i Malec. I primi momenti belli, le prime citazioni davvero iconiche, le prime gioie. Non so se vedrò mai questi momenti nella serie tv, visto i recenti sviluppi ma va benissimo cosi. É stato bellissimo ritrovarli.

– […] I vampiri accettano di essere morti. ma finché ricorderò com’era amarti, avrò sempre la sensazione di essere vivo–


Oltrepassiamo i lati romantici e guardiamo in faccia un’altra scoperta di questo romanzo: gli esperimenti di Valentine su Jace e Clary, entrambi con una percentuale più alto di sangue di angelo. Questo garantisce ad entrambi capacitá fuori dal normale. La visione di Ithuriel é ancora più spaventosa e suggestiva di come é resa nel telefilm, ma almeno c’era.
Piccola precisazione: fino alla fine del romanzo, Jace non sa del sangue di Angelo, anzi pensa di avere una presenza di sangue di demone. E reagisce a tutto questo trovando un motivo per cui ama Clary, sua “sorella”. Tutto molto Jace.
Altro punto che mi piace sottolineare é finalmente la visione di Idris, della sua eterna bellezza e delle sue problematiche. La corruzione, gli ideali, la rigiditá, “dura lex, sed lex”. Si riesce a comprendere meglio perché gli ideali dle circolo presero piede in modo così veloce.

—Non capisci? C’é sempre qualcosa che si può fare. Sono quelli come me che si convincono che non é così.—

In questo ambiente conosciamo Amatis, sorella di Luke, matrigna di Jace, un personaggio che cambia molto nel corso dei capitoli e che sono mi sono ritrovata a riscoprire in positivo. Purtroppo gli autori della freeform non la pensano come me. Non parlo neanche del fatto che finalmente Luke e Jocelyn decidono di essere felici e stare insieme, perché anche qui, grazie agli autori non é possibile nessuno dei miei sogni per questa coppia.

Questa volta vorrei partire dall’unico fatto che forse non vorrei vedere nel telefilm: la morte di Max. Sì, é fondamentale per un ulteriore crescita dei personaggi e per alcuni passaggi nei libri seguenti, ma mi piace pensare che in un realtà alternativa potrebbe essere evitata. Per quanto trovo che Sebastian sia un personaggio ben fatto, quando mi ricordo cosa ha fatto a Max e ai Lightwood, non riesco ad “amarlo”.

In concreto, cosa, invece, vorrei vedere?

  • Idris, rappresentata nel modo adeguato. Io sono sempre rimasta affascinata da Idris, dalle grandi torri antidemoni, dalla piazza, dalla guardia e vederli rappresentwti per la prima volta sarebbe un sogno;
  • Il lago Lyn e tutto ciò succede attorno: le allucinazioni, il sacrificio di Valentine e l’invocazione dell’angelo. Uno dei miei momenti preferiti di tutta la saga
  • Clary e le rune, a partire dalla famos runa dell allenza tra nascosti e nephilim fino al marchio di caino. Due momenti per cui sono molto emozionata;

” Avresti potuto chiedere qualsiasi cosa, ma hai voluto me”

 

  • La battaglia. Resa come una vera battaglia, in tutto il suo essere spettacolare;

Una giusta rappresentazione di Sebastian e l’introduzione di Aline, sono molto curiosa di vedere come saranno rappresentati e spero in una buona riuscita.
Concludo con questa meravigliosa citazione, il mio delirio.

“-Io ti amo e ti amerò fino alla morte e, se c’é una vita dopo la morte, ti amerò anche allora.–”

A presto!

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