Re-reading Shadowhunters: Città degli Angelo Caduti

Ladies and Gentlemen! Ben ritrovati sul blog!

Questa volta non voglio perdermi in inutili chiacchiere e iniziare subito questa recensione/analisi.
Attenzione spoiler
Città degli Angeli Caduti- volume 4 di 6, Shadowhunters, Gli strumenti Mortali



Premessa: Per i motivi spiegati nella scorsa recensione, preferisco la seconda parte della trilogia e questo libro non é stato da meno. É stata la mia prima rilettura del volume, nonostante siano presente scene che amo particolarmente.
Perché? Per la loro intensitá sia dal punto visivo, che emotivo. Cittá degli Angeli Caduti segna un nuovo inizio e delle nuove difficoltá per i nostri protagonisti: appare per la prima volta Camille, iniziando a fare i suoi giochetti mentali, il Marchio di Caino si presenta nella sua natura più crudele, la vera realtà del sacrificio di Jace, Lilith, Sebastian/Jonathan. Per essere un capitolo di transizione, riesce a far sviluppare la storia in modo omogeneo, senza mai stancare il lettore, conducendolo all’apice del racconto senza però saziare completamente la sua fama di suspense di azione.
Nuovi personaggi



In questo volume della saga fanno per la prima volta la loro comparsa dei personaggi che si riveleranno importanti per i prossimi libri e per il grande finale.

— Qualsiasi cosa farebbe un membro del Praetor Lupus in questa situazione. Medita, rifletti sui tuoi poteri da Jedi, quello che vuoi!– 

Come Jordan Kyle, membro del Praetor Lupus, una sorta di guarda del corpo di Simon, nonché l’ex ragazzo di Maia, colui che l’ha trasformata. Mi é sempre piaciuta la complicitá che instaura subito con Simon e lo scontro semi serio che ha con Jace, il suo senso del dovere e i suoi tormentati senzi di colpa. Una bel personaggio con una bella backstory. Trattengo qualsiasi altro commento, anche se i lettori sanno come andrá finire con una premessa del genere.

— Mi hai fatto diventare il tuo zerbino e poi mi hai lasciato.Se l’amore fosse cibo, sarei morto di fame per le ossa che mi lanciavi-

Camille Belcourt, vampira centenaria completamente diversa dalla stessa omonima del telefilm. Riesce a manipolare in un maniera molto più sottile chi le sta intorno di come viene mostrato, ed é un personaggio infinitamente più complesso di come viene mostrato nella serietv. Non ho mai condiviso la sua comparsa così presto nella trama, ma credo che non riuscirá mai nel suo scopo per via di come é stata strutturata la relazione Malec. Un vero peccato, dopo aver letto la trilogia delle origini mi sono ritrovata ad essere affascinata dalla sua storia, dal suo rapporto con Magnus e sopratutto dall’origine della collana di Isabelle.
Maureen, un personaggio appararentemente banale, ma che si rivelerá importantissimo. Questo romanzo ci da solo un assaggio di ciò che diventerá e di cosa potrá fare.
Catarina. Personaggio ultrasottovalutato, che riuscirete ad apprezzare al meglio solo nelle “Cronache di Magnus Bane”. Bibi cerca inutilmente di non rileggere le cronache, ma fallisce.




Vecchie conoscenze che finalmente approfondiamo
Dopo ben quattro libri, finalmente il centro Jace/Clary si bilancia un po’, a partire da Isabelle. 

Insomma guardali: Loro non hanno problemi ad innamorarsi ed é quel genere di amore che dura per sempre, fatto, finito. 

Si riesce a scorgere chi sia veramente l’unica figlia femmina dei Lightwood, le sue insicurezze dietro la corazza da guerriera. Ed io ho adorato scoprire questi lati di lei, compreso il rapporto nascente con Simon, una delle ship che più amo all’interno della saga.

Ora guardo i miei fratelli che spalancano le porte dei loro cuori e penso: Ma siete pazzi? I cuori si infrangono. E penso che, anche quando si ricompongono, non si torna più gli stessi di prima.

Alec Lightwood. Le sue insicurezze si fanno strada in questo romanzo, così come il suo rapporto con Magnus, che é più visibile ma ancora poco rispetto a quello che la serietv ci dona. Riusciamo a conoscerlo anche nei suoi punti di forza, nel suo rapporto molto più clemente con il rapporto, con Clary che non é più un nemico e con Simon, che si rivelerá cruciale nel futuro.

Però, Magnus, pensò Alec, non me l’hai mai detto. Non mi hai mai avvertito che sarebbe stato così, che un giorno mi sarei svegliato e mi sarei accorto di stare andando in una direzione che tu non potevi seguire. Non mi hai mai ricordato che siamo essenzialmente diversi. Non c’è “finché morte non vi separi” per chi non muore mai.

Saltiamo ancora una volta il rapporto Luke/Joycelin, per risparmiare agli auturi della freeform qualche insulto.
Jace/Clary: di equilibri precari e problemi infiniti

Che Jace Herondale sia un po’ la regina del dramma, lo si sapeva. Ma é proprio in Angeli Caduti che emerge questa parte di lui in maniera più prepotente e nonostante all’inizio non sembri, ha i suoi motivi: da quando Clary lo ha riportato in vita, non ha avuto più protezione dal mondo demoniaco, non avendo compiuto il rituale purificatore e protettivo che ogni shadowhunter fa alla nascita. É così che Lilith, la madre degli stregoni, un pontentissimo Demone Superiore, riesce a legarlo a se, a contaminare la sua mente con sogi spaventosi in cui ferisce Clary o la uccide. E di conseguenza, Jace la allonta, senza dare spiegazioni alla ragazza.

Il vostro è quel genere di amore che può ridurre il mondo in cenere o innalzarlo alla gloria.

Finalmente possono stare insieme, dopo mille ostacoli, e poi questi: la storia d’amore tra Jace e Clary é una delle più tormentate in tutta la saga, ma non per questo meno bella o spettacolare.

 
Jace e Simon: un insolita amicizia

– Affascinante- disse- Tu conosci un sacco di parole e tutte sono scritte nel dizionario, ma quando cerchi di metterle insieme per formare delle frasi…be, non hanno senso!–
 

Allontanarsi da Clary non vuol dire che smette di amarla, ma vuole solo proteggerla da se stesso. E per rimediare a questo dolore che sa di star causando alla ragazza, decide di prendere a cuore il destino del suo migliore amico, Simon, diventando la sua guardia del corpo o meglio la seconda guardia del corpo. Il rapporto tra i due si fa meno teso ma comunque pieno di sarcasmo e di battute ironiche, che io personalmente A-D-O-R-O.

– Sono sempre molto felice di non avere la minima idea di cosa vai blaterando– ribatte Jace- la cosa mi infonde un senso di pace e benessere-

Nel concreto, cosa vorrei vedere nella serie tv?

  • Tutti i nuovi personaggi che ho elencato rappresentati nel modo adeguato;
  • Il giusto spazio a Simon ed Isabelle;
  • Il Marchio di Caino in tutta la sua terrificante azione ;
  • La lotta con Lilith, i sogni di Jace e il legame con Sebastian.

Bonus: Spero sempre che riportino in vita Jocelyn, per poter vedere la festa agli Ironworks, i preparativi al matrimonio e il matrimonio, ma so che desidero troppo. Oh, almeno ci ho provato.

“Mettimi come sigillo sul tuo cuore come sigillo sul tuo braccio: perché forte come la morte é l’amore”

A presto!

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