Travelblogging poraccio: Firenze

Ladies and Gentlemen! Ben ritrovati sul blog!
Oggi provo a ritentare di scrivere un articolo a tema Travel, dopo l’esperimento, per ora fallito, delle Twelve cities in twelve months. Fallito anche perché ho avuto momenti in cui passavo solo sporadici weekend a Pietra Ligure, che ancora non merita di essere inclusa in nessun resoconto di viaggio, a mesi interi, come lo scorso Aprile, in cui non ero praticamente mai a casa: Roma, Tivoli, Pietra Ligure e infine, Firenze.
Non starò qui a delinearvi filo e per segno tutte le cose fatte, perché non fa di certo per me, piuttostvoglio proporvi una sorta di guida, con il mio intinerario e le motivazioni per cui è stato strutturato in questo modo e delle considerazioni deliranti su Firenze, città di cui mi sono innamorat in una gita scolastica a dieci anni e finalmente, dieci anni dopo, ho potuto riscoprirla in tutta la sua bellezza.
Inanzitutto, ecco i quattro ingredienti, che secondo me, rendono un viaggio indimenticabile:
  • La meta giusta per le vostre esigenze del momento: esempio Palma di Maiorca sarà anche una meta economica, ma non potete aspettarvi musei e cultura, se prenotate in una zona turistica tedesca piena di locali ( tratto da una storia vera);
  • Un intinerario: da fare al momento, da scoprire al momento oppure da programmare in anticipo. Nessun viaggio con uno scopo, non ha dei luoghi da visitare. Anche perdersi tra le vie delle città è fare un intinerario, a mio dire. Basta solo non rimanere chiusi in albergo ad annoiarsi, oppure lamentarsi perché non si trova nulla da fare;
  • La giusta compagnia: viaggiare, che sia in Italia, che sia all’estero, merita sempre un attenzione in più nella scelta delle persone con le quali ci si circonda. La fiducia e la comprensione, sono alla base di un viaggio ben riuscito;
  • le giuste date: ne troppo pochi giorni, ne troppi. si rischia di vedere tutto troppo velocemente e di non godersi affatto il posto, oppure di annoiarsi invece di riposarsi.

Ecco, io fortunatamente avevo tutte e quattro: la città d’arte dei miei sogni, un intinerario artistico precisissimo e meticoloso, la compagnia del mio migliore amico, un santo che riesce a sopportarmi sempre e comunque, tre giorni e mezzo, sufficienti per visitare una piccola città come Firenze.
Perché sì, Firenze è piccolissima rispetto alle vastità di Roma e Milano: non ho preso un mezzo per spostarmi, tutto è vicino a tutto , l’unico posto lontano è il belvedere, ma dipende sempre da dove ci si trova.
Consigli per l’albergo: se volete evitare di spendere troppo in un posto caratteristico proprio in pieno centro, davanti agli Uffizi, Piazza della Signora o perché no, Santa Maria del Fiore, potete optare per un posto vicino a Santa Maria Novella, che dista dieci minuti da Santa Maria del Fiore e circa una quindicina da tutto il resto. Ci siamo trovati molto bene al B&B centrale, piccolo bed and breakfast (e che breakfast) proprio dietro la stazione.
Dove mangiare: le trattorie e i posti tipici sono dappertutto a Firenze. Essendo in due con esigenze diverse (io sono molto lunatica nel mio rapporto con il cibo), siamo stati spesso al Mercato Centrale di San Lorenzo, che riunisce diversi ristoranti per tutti i gusti al piano superiore, mentre al piano inferiore, è possibile acquistare prodotti tipici del luogo. Menzione d’onore per due posti fuori dal Mercato: l’Antico Vinaio, dove nonostante la coda infinita paragonabile solo ai panzarotti di Luini a Milano, ho mangiato la miglior schiacciata della mia vita e la Trattoria 13 Gobbi, ristorante tipico consigliato dall’albergo in cui tornerei altre cento volte.
Movida: io non ho visto chissà quanta gente a Firenze la sera, nonostante sia bellissima e suggestiva, e non ho visto nemmeno locali super pieni. Sì certo, sono andata durante la settimana ma nemmeno i giorni di ponte c’è stato un cambiamento. I miei aperitivi milanesi iniziavano a mancare, per cui ci siamo concessi un drink al Soul Kitchen in via De’ Benci. Cocktail ottimi, locale molto hipster ma molto carino, il buffet lasciava un po’ a desiderare per come sono abituata io, ma ve lo consiglio, anche solo per un dopo cena.
Intinerario: attenzione, questo intinerario propriamente artistico non è per tutti. E’ decisamente più ampio delle solite guide, che consigliano di visitare Firenze in massimo due giorni, ma non credo che sia troppo proibitivo.
Day 1



  • Santa maria del fiore
  • Galleria dell’accademia
  • Cappelle Medicee
  • Piazza della signoria
  • Chiesa di Orsanmichele
  • Chiesa di Santa trinità
Day 2

cd4d3e77-0808-48a6-b50b-2aa43f62f0fb-6
  • Giardini di Boboli
  • Palazzo pitti, galleria palatina e Mostra Maria Lassnig.
  • Chiesa di Santa Croce
  • Ponte vecchio
  • Piazzale Michelangelo
Day 3
 087D2A8D-1E8D-4CC3-AAA5-7D22F8FFF741
  • Uffizi
  • Spedale degli innocenti
  • Casa di Dante, che potete anche saltare, non la consiglierei a nessuno. E io che avevo così tante speranze.
Day 4


 91921d3c-1c6a-4c05-a8c7-e4bf2ecd55ef
  • Chiesa di santa Maria del carmine,cappella brancacci
  • Chiesa di Santo spirito
  • Chiesa di Santa Maria Novella
  • Palazzo strozzi, mostra di Bill Viola
Day 5
EXPLORE!
L’ultimo giorno o le ultime ore prima della partenza, ho imparato a lasciarle alla pura esplorazione, che consiste in una città così piccola, nel riguardare i monumenti, sbirciare tra i vicoli, trovare i souvenir più particolari, i ricordi più belli.  É proprio questo che mi ha fatto innamorare perdutamente di Firenze: arte in ogni angolo, bellezze nascoste e panorami mozzafiato. 
A presto!
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...