Letture: Il figlio maschio-Giuseppina Torregrossa

Ladies and Gentleman! Ben ritrovati sul blog!

Piccolo cappello introduttivo:

Ho scopeto il sito più bello del mondo. Sì, proprio lui: AccioBooks. Il sito dove potete scambiare e vendere i vostri libri a costo zero! Per ora sono a quota cinque libri ottenuti attraverso lo scambio, tra cui Il figlio maschio di Giuseppina Torregrotta.


Trama:

Sicilia, 1923. Don Turiddu è un uomo ruvido, forte, che tocca allo stesso modo il corpo di sua moglie e la terra del feudo di Testasecca. Concetta è irruenta, passionale, sa quando obbedire e sa, all’occorrenza, come farsi ascoltare: tra le lenzuola. Dei loro tredici figli, solo quattro sono maschi e tre, ormai grandi, hanno cercato fortuna lontano da casa. Tocca a Filippo, allora, subire le aspettative dei genitori: quelle di Concetta che lo vorrebbe uomo di cultura, e quelle del padre che lo reclama con sé in campagna, “perché la poesia minchiata è”. Eppure non sarà lui il tanto atteso “figlio maschio”, quello prescelto dal destino a determinare le sorti della famiglia…

Il figlio maschio fa parte di quella categoria di libri che hanno un potere immenso, un potere che non ti aspettresti di trovare tra le fitte pagine di un libro ricevuto in uno scambio tramite acciobooks, nonostante le recensioni positive letto tempo addietro. Sono rimasta affascinata dall’intreccio fin da subito, divorando il libro in poco tempo nonostante gli esami incombenti.

“I libri é vero che li pubblicano i maschi, e magari li scrivono pure loro, ma le storie le raccontano le femmine”

I protagonisti reali di questo romanzo non sono gli uomini, bensì le donne, forti e determinate, decise a non lasciarsi andare alle incombenze della vita.

É una storia , nella storia, nella storia: i flashback e le prolessi si susseguono in tutto il romanzo, facendoti affezionare ad uno ad uno a tutti i personaggi, riuscendo a non farli entrare nel dimenticatoio mentre se ne susseguono nelle loro mille avventure, un altro centinaio. Sullo sfondo di una Sicilia quasi immutabile, si affacciano grandi personaggi, grandi nomi e storie all’apparenza comuni, ma si, quando si parla di libri, non c’é nulla di comune.

“Aveva sempre paura della felicitá perché pensava di non meritarla”

Ho adorato lo stile fluido e scorrevole dell’autrice, la presenza di vocaboli siciliani e le fitte descrizioni per riuscire ad immergersi e apprezzare al meglio l’atmosfera del romanzo. Non mi vergogno ad ammettere che é uno dei miei libri preferiti di quest’anno.
Perché dovreste leggere “Il figlio maschio”?

  • Se amate i racconti avvicenti, con qualche dose di veritá;
  • Se amate i personaggi forti, intensi;
  • Se volete immergervi nella storia editoriale italiana del 900.

Perché non dovreste leggere “il figlio maschio”?

  • Se non vi piace la mescolanza tra dialetto e italiano nei libri e se non amate i romanzi di Cammilleri. Io trovo che diano carattere al linguaggio del romanzo senza appesantirlo, ma é una mia opinione da lettrice e studentessa di lettere.

 

A presto!

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Un commento Aggiungi il tuo

  1. vanityinmilan ha detto:

    Ho adorato questo romanzo, letto la scorsa estate tutto d’un fiato!

    Mi piace

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